Università della terza età Adelfia
UNIVERSITA' DELLA
TERZA ETA'
ADELFIA
Adelfia tra Sacro e Profano
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Sommario
:: PRESENTAZIONE
:: INTRODUZIONE
:: ORIGINI MONTRONE
:: ORIGINI CANNETO
:: UNIONE DEI RIONI
:: ADELFIESI ILLUSTRI
:: SAN TRIFONE
:: FESTE DI CANNETO
:: ITINERARIO TURISTICO 1
:: ITINERARIO TURISTICO 2
:: PIATTI TIPICI
:: RICETTE TIPICHE


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San Trifone

Foto 2005
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San TrifoneIl paese annovera tra le sue tradizioni, diverse feste religiose, di antica ricorrenza come:
13 giugno festa di S. Antonio, festeggiata nell’omonima cappella, situata nel rione Montrone; 16 luglio la Madonna del Carmine nella cappella omonima di Montrone;
la prima domenica di settembre si festeggia la Madonna della Pietà, detta anche Madonna dell’acqua, perché gli agricoltori montronesi, invocavano, durante una stagione di siccità, la caduta di abbondante acqua piovana, per il raccolto dell’uva, si dice che le preghiere furono esaudite;
13 dicembre S. Lucia festeggiata nel borgo antico, allietata dalle note della bassa musica e dalla degustazione di piccoli taralli detti “occhi di S. Lucia”; 19 marzo S. Giuseppe con novena nella cappella Madonna del Principio. Nel rione Montone, la festa patronale più importante e famosa in tutta la regione, e non solo, è senza dubbio quella di S. Trifone. I festeggiamenti iniziano dal giorno 1 novembre, con incontri culturali, premio letterario “città di Adelfia”, etc.., mentre la bassa musica “u tammurr” gira per le strade del rione, rallegrando il sonno dei concittadini, durante le ore notturne; nella Chiesa Madre invece, si recita una novena in onore del Santo.

Lancio della Mongolfiera - Festa di San TrifomeQuesta festa, essendo molto sentita dai fedeli, provenienti da diversi paesi limitrofi e talvolta anche dalle regioni vicine come la Campania, la Basilicata e l’Abruzzo, viene organizzata sin dai primi giorni di ottobre da una commissione, che gira per la questua di soldi e vino; la fama di questa festa patronale è legata soprattutto alle gare dei fuochi pirotecnici, che nei giorni 10 e 11 novembre raggiungono il loro acme. Il giorno 10 novembre, alle ore 4.00 del mattino, un tonante colpo di cannone, sveglia la cittadina e annuncia l’inizio della prima messa, celebrata nella Chiesa Madre, a cui susseguono altre, sino alle ore 11,00, allorquando viene portato il Santo in processione, accompagnato non solo dalle autorità politiche, ma soprattutto dai numerosi pellegrini, intonanti antichi canti religiosi in onore del Patrono.
Il Santo viene portato a spalla da cittadini che si aggiudicano, dopo una vivace “riffa”, l’onore.
Questa gara si svolge in una stradina parallela a quella della Chiesa Madre, lastricata da chianche. Una fila di chianche trasversali indica il confine oltre il quale la gara non ha più luogo. Al di là della festa religiosa, c’è l’aspetto profano, rappresentato dalla consumazione di teneri sedani con formaggio punto, olive in acqua, vino novello ed infine il “ fatidico agnello arrosto”, che viene cotto su grosse braci per le strade del luogo, mentre un profumo intenso impregna vicoli e violetti.

   
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