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giorno 7 dicembre, vigilia dell’Immacolata Concezione.
Allo spuntare della prima stella, si dà fuoco a grandi
cataste di legna raccolta dai bambini nei giorni precedenti;
intorno ai falò si consumano ancora oggi, caldi pezzi
di soffice focaccia, accompagnati da vino novello;
18 marzo vigilia di S. Giuseppe; nei crocicchi
delle strade si cuocevano in grossi pentoloni, vari tipi di legumi,
raccolti
nei giorni precedenti, presso le famiglie più abbienti;
anche la legna, per la cottura degli stessi, veniva racimolata
andando in giro per le case degli abitanti.
E che dire delle tipiche scarcelle pasquali di forma diversa
in base al sesso (cestino con l’uovo al centro per le femminuccie,
il galletto per i maschietti), che venivano consumate allegramente
i lunedì di Pasqua da bambini e giovanetti riunitisi in
allegre combriccole.
Il lunedì di Pasqua tuttora si festeggia la patrona, Maria
Santissima della Stella, detta anche profanamente “ Madonna
dell’oro” , poiché le devote “ prestavano” per
il giorno della festa i propri gioielli, collane, bracciali,
per adornare la statua della Madonna.
Se l’arrosto dell’agnello caratterizza la festa di
S. Trifone nel rione Montrone, la sagra del pesce è la
peculiarità della ricorrenza festiva di S. Vittoriano,
patrono di Canneto; detta festa inizia l’ultimo venerdì del
mese di luglio, per concludersi il lunedì successivo.
Al tramonto del sole, i carretti ricolmi di pesce preceduti dalle
note musicali “ du tammurr” e seguiti da una folla
di ragazzini festanti, circola per le strade del Rione, per giungere
infine nella piazza del mercato, dove viene venduto.
La domenica successiva, si festeggia S. Vittorianicchio,
alla periferia estrema di corso Vittorio Emanuele, dove una nicchia
o “edicola”, racchiude l’immagine del Santo
e ricorda la prima fermata dello stesso al suo arrivo in Canneto.
Per tale ricorrenza si organizza la gara popolare dell’albero
della cuccagna, un vecchio palo della luce di circa 6 metri abbondantemente
insaponato, sulla cui sommità, sospesi ad una ruota, sono
appesi vari generi alimentari, tra cui salsicce, provolone, galletto
ruspante, fiasco di vino primitivo, tutti rigorosamente di produzione
locale. I gareggianti si contendono il palio, incoraggiati dalle
incitazioni plaudenti della folla festante.
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