Università della terza età Adelfia
UNIVERSITA' DELLA
TERZA ETA'
ADELFIA
Adelfia tra Sacro e Profano
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Sommario
:: PRESENTAZIONE
:: INTRODUZIONE
:: ORIGINI MONTRONE
:: ORIGINI CANNETO
:: UNIONE DEI RIONI
:: ADELFIESI ILLUSTRI
:: SAN TRIFONE
:: FESTE DI CANNETO
:: ITINERARIO TURISTICO 1
:: ITINERARIO TURISTICO 2
:: PIATTI TIPICI
:: RICETTE TIPICHE


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ADELFIA TRA SACRO E PROFANO

Ricorrenze festive del rione Canneto:

San Vittorianogiorno 7 dicembre, vigilia dell’Immacolata Concezione. Allo spuntare della prima stella, si dà fuoco a grandi cataste di legna raccolta dai bambini nei giorni precedenti; intorno ai falò si consumano ancora oggi, caldi pezzi di soffice focaccia, accompagnati da vino novello;
18 marzo vigilia di S. Giuseppe; nei crocicchi delle strade si cuocevano in grossi pentoloni, vari tipi di legumi, raccolti nei giorni precedenti, presso le famiglie più abbienti; anche la legna, per la cottura degli stessi, veniva racimolata andando in giro per le case degli abitanti.
E che dire delle tipiche scarcelle pasquali di forma diversa in base al sesso (cestino con l’uovo al centro per le femminuccie, il galletto per i maschietti), che venivano consumate allegramente i lunedì di Pasqua da bambini e giovanetti riunitisi in allegre combriccole.
Il lunedì di Pasqua tuttora si festeggia la patrona, Maria Santissima della Stella, detta anche profanamente “ Madonna dell’oro” , poiché le devote “ prestavano” per il giorno della festa i propri gioielli, collane, bracciali, per adornare la statua della Madonna.

San VittorianoSe l’arrosto dell’agnello caratterizza la festa di S. Trifone nel rione Montrone, la sagra del pesce è la peculiarità della ricorrenza festiva di S. Vittoriano, patrono di Canneto; detta festa inizia l’ultimo venerdì del mese di luglio, per concludersi il lunedì successivo. Al tramonto del sole, i carretti ricolmi di pesce preceduti dalle note musicali “ du tammurr” e seguiti da una folla di ragazzini festanti, circola per le strade del Rione, per giungere infine nella piazza del mercato, dove viene venduto.
La domenica successiva, si festeggia S. Vittorianicchio, alla periferia estrema di corso Vittorio Emanuele, dove una nicchia o “edicola”, racchiude l’immagine del Santo e ricorda la prima fermata dello stesso al suo arrivo in Canneto. Per tale ricorrenza si organizza la gara popolare dell’albero della cuccagna, un vecchio palo della luce di circa 6 metri abbondantemente insaponato, sulla cui sommità, sospesi ad una ruota, sono appesi vari generi alimentari, tra cui salsicce, provolone, galletto ruspante, fiasco di vino primitivo, tutti rigorosamente di produzione locale. I gareggianti si contendono il palio, incoraggiati dalle incitazioni plaudenti della folla festante.

 

   
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