Università della terza età Adelfia
UNIVERSITA' DELLA
TERZA ETA'
ADELFIA
Adelfia tra Sacro e Profano
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Sommario
:: PRESENTAZIONE
:: INTRODUZIONE
:: ORIGINI MONTRONE
:: ORIGINI CANNETO
:: UNIONE DEI RIONI
:: ADELFIESI ILLUSTRI
:: SAN TRIFONE
:: FESTE DI CANNETO
:: ITINERARIO TURISTICO 1
:: ITINERARIO TURISTICO 2
:: PIATTI TIPICI
:: RICETTE TIPICHE


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ADELFIA TRA SACRO E PROFANO

Origini di Canneto

Torre NormannaNell’anno 1756, il giorno 3 di maggio, il marchese di Canneto Don Cataldo De Nicolai, pensò di stampare dei cenni storici, di tutti i paesi di questa nostra provincia e quindi determinò e affermò che nell’anno 1067 e nel giorno 21 giugno, il Duca Roberto Guiscardo della casa normanna, con poderoso esercito piombava sulla città di Bari e la soggiogava con duro assedio.
Il popolo di Bari era duro nell’arrendersi, pertanto il Duca pensò di costruire delle baracche o capanne all’interno della muraglia di Bari; ricordandosi di aver visto nel luogo, ove ora sorge l’attuale Canneto, numerosi macchieti di folte canne, pensò di poterle utilizzare per la costruzione delle suddette capanne e inviò degli uomini per il taglio delle stesse.

Tra i soldati c’erano due cavalieri, uno di Milano e l‘altro di Messina; furono edificate 265 baracche e il luogo fu chiamato “Cannito, Canneto, Cannitum”, per distinguerlo da altri. L’assedio durò circa quattro anni, ma gli assediati spinti dalla fame e dalla disperazione, il giorno 15 aprile 1071 spalancarono le porte della città al Guiscardo ed al suo esercito.
Frattanto uno dei due cavalieri, che avevano condotto quegli uomini al taglio delle canne, esattamente quello di Messina di nome Giosuè Galtieri, stanco di guerreggiare, chiese al Duca, la grazia del riposo. Il Duca, pensando ai suoi pregi e alla sua fedeltà, gli concedette il dominio di molte terre demaniali, esistenti in quel medesimo luogo chiamato Cannitum, dove il Galtieri vi si stanziò, edificando il suo casamento, sposandosi con Beatrice della casa Curcelli di Taranto e costruendo alcuni locali. Il luogo principiò a spaziarsi: nel 1141 si contavano già 100 abitanti. Nello stesso anno, una figlia di Domenico Galtieri, Stella Beatrice, sposò il nobile napoletano Alfonso Balbiano, il quale costruì il palazzo baronale e realizzò una galleria sotterranea, lunga presumibilmente 2Km, come rifugio.

Nel 1153 Ruggiero il Guiscardo annoverava Cannitum tra le Università o Comuni della terra di Bari. Alla morte di Domenico Galtieri, rimase padrona del feudo Stella Beatrice, con il marito Alfonso Balbiano.
Nel 1186 la signora si ammalò gravemente, ma il giorno di Pasqua avvenne il miracolo della guarigione per cui in segno di ringraziamento, fu costruita la Cappella della Madonna della Stella.
L’ultima famiglia baronale, acquirente del feudo, fu la famiglia Nicolai in cui spicca la figura di Don Cataldo, il quale, come già accennato, attraverso la stesura delle sue “ pergamene”, si è reso fonte di notizie cospicue sulla nascita di Montrone e Canneto.

 



   
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